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MISSIONE OPERATIVA IN TUNISIA // 25-30 Marzo 2018




Prenderà il via domenica 25 Marzo 2018 la missione operativa in Tunisia prevista all’interno del Progetto “Lavoro, economia sociale e solidale per giovani agricoltori e allevatori di Sidi Bouzid in Tunisia”, finanziato dalla Regione Toscana all’interno del bando Cooperazione Internazionale - PS – Anno 2015. Il progetto vede l’associazione DICA ONLUS di Pisa, nel ruolo di capofila in partenariato con l'Association Méditerranéenne Pour le Développement en Tunisie (AMDT). La proposta progettuale nasce come risposta al problema della disoccupazione giovanile nel governatorato di Sidi Bouzid: il progetto ha attivato un programma pilota di promozione di economia sociale nell’ambito dell’agricoltura, allevamento e produzione di latte. L'area di intervento di progetto rappresenta una delle zone meno sviluppate del paese, interessata, come prima già sottolineato, da un alto tasso di disoccupazione giovanile (15,7% in Tunisia, con un picco del 40% proprio nel Governatorato di Sidi Bouzid. Inoltre la zona è caratterizzata da una scarsa integrazione tra l'allevamento e la produzione agricola che ha un impatto negativo sulla produttività dei terreni. I giovani del territorio vivono una situazione di estrema povertà e forte disagio che li spinge ai margini della società. Il progetto cerca di mettere al servizio della solidarietà e dello sviluppo sostenibile in Tunisia le tradizioni apuane relative alla produzione artigianale di formaggio e derivati. Protagonista delle attività di formazione nella produzione del formaggio sarà Ottorino Fialdini di Resceto (Massa), appartenente all’Associazione Resceto Vive, una vita di sacrificio fin da ragazzo, prima come pastore poi come cavatore. Intervistato ha dichiarato: “Questa iniziativa è molto importante, non solo perché è un intervento concreto a sostegno di chi rimane sul proprio territorio (Sidi Bouzid) cercando di sviluppare l’economia locale, ma anche perché dà lustro e risalto alle tradizioni e alla storia apuana. E’ inoltre un segnale anche per i nostri giovani che troppo spesso si dimenticano del proprio passato, unico in Italia e nel mondo. Gli strumenti di lavorazione del formaggio tra cui il frustino in legno per girare il latte, in dialetto massese “rughiola” sono stati fatti interamente a mano e verranno lasciati in dono ai giovani pastori tunisini, questo proprio per dare strumenti che rappresentino la nostra storia e cultura e che possano essere facilmente riprodotti anche dai giovani tunisini.

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