FAMI 2014-2020: ALFABETI E LINGUAGGI PER LA CITTADINANZA: PERCORSI SPERIMENTALI PER L’INCLUSIONE DEI CITTADINI STRANIERI

FONDO ASILO, MIGRAZIONE E INTEGRAZIONE 2014-2020 - OBIETTIVO SPECIFICO 2.INTEGRAZIONE / MIGRAZIONE LEGALE - OBIETTIVO NAZIONALE 2. INTEGRAZIONE - LETT.H) FORMAZIONE CIVICO LINGUISTICA


In raccordo con le linee di programmazione e di sviluppo strategico individuate dalla Regione Toscana sul tema della formazione linguistica per i cittadini stranieri Oxfam Italia Intercultura intende promuovere la costituzione di una rete territoriale regionale con quei soggetti che per esperienza e competenza possano contribuire alla definizione di una proposta congiunta sul tema della formazione civico linguistica in risposta all’avviso Servizi sperimentali di formazione linguistico civica – Obiettivo 2- FAMI 2014-2015. 


Strategia generale è quella di proporre un progetto di sistema di livello regionale che promuova la messa in rete dei soggetti e dei servizi rivolti ai cittadini di Paesi Terzi per l’erogazione di corsi sperimentali di formazione linguistica complementari alla programmazione ed all’offerta promossa dalla Regione e dai CPIA Provinciali presenti nel nostro territorio.  


Gli elementi principali che caratterizzeranno la proposta sono:


- coinvolgimento di target vulnerabili per promuoverne l’inclusione e l’esercizio di cittadinanza attiva;


- capillarità degli interventi per rispondere a specifici bisogni formativi anche nei territori che solitamente sono “più scoperti” dal punto di vista dell’offerta formativa;


-sperimentazione di percorsi innovativi per la formazione linguistica di target vulnerabili attraverso lo sviluppo di metodologie didattiche partecipative;


-rafforzamento della rete territoriale con dimensione regionale capace di promuovere sinergie tra competenze e risorse del privato sociale presenti nel nostro territorio;


-sistematizzazione di un modello di formazione linguistica innovativa e sperimentale per target vulnerabili


 


DESCRIZIONE ATTIVITA’ PROGETTUALI  


Il progetto propone un’azione di sistema adottando una metodologia innovativa capace di mettere in rete realtà territoriali e soggetti diversi del privato sociale secondo una logica di complementarietà e integrazione rispetto alla programmazione pubblica (Regione e CPIA) di formazione linguistica per cittadini stranieri. Tre i pilastri su cui sarà articolata la proposta progettuale:


Accessibilità intesa sia nella sua accezione di favorire una maggiore comunicazione e diffusione delle opportunità di formazione linguistica sia come scambio e condivisione fattiva di esperienze, progetti, eventi, materiali didattici tra i vari attori. 


Inclusione. Tenuto conto dei mutamenti dello scenario migratorio appare evidente sviluppare un’offerta formativa linguistica per pubblici “vulnerabili” e/o specifici come ad esempio gli analfabeti o persone con disagi vari. 


Fare rete. Il quadro territoriale sulla formazione linguistica appare frammentato - pur se ricco e articolato - talvolta caratterizzato da diffidenze, timori e piccole conflittualità tra i vari soggetti che operano su un medesimo territorio. L’esperienza insegna che l’obiettivo di “portare a sistema” le cose positive che sono state sperimentate può concretizzarsi solo attraverso un percorso realizzato dall’insieme di attori, intelligenze, motivazioni, interazioni e competenze differenti collegati tra loro.


Il progetto prevede una filiera di 3 azioni che intervengo su più livelli:


LIVELLO DELLA FORMAZIONE LINGUISTICA CON APPROCCIO SPERIMENTALE PER UTENZA VULNERABILE; 


LIVELLO DEI SERVIZI PER FAVORIRE L’ACCESSO DELL’UTENZA VULNERABILE;


LIVELLO DELLA RETE TERRITORIALE E RACCORDO ISTITUZIONALE;


Data la dimensione e l’impatto regionale assunto dal progetto, la composizione estesa ed articolata della rete dei partner coinvolti e la peculiarità della attività previste dal progetto è stato necessario mettere a punto un modello organizzativo capace di garantire il massimo presidio di tutti i processi attraverso l’individuazione di ruoli e funzioni specifici che ciascun partner assumerà a seconda delle competenze ed esperienze maturate e possedute. Il processo di selezione dei partner e delle risorse umane è stato svolto già in fase di progettazione in occasione di incontri specifiche in  cui sono stati condivisi con i 24 soggetti del terzo settore coinvolti i criteri per l’attribuzione dei diversi ruoli e responsabilità. L’organigramma di progetto prevede 1 capofila, 4 coordinatori di area vasta, 20 partner locali e 20 soggetti sostenitori, 1’unità di analisi e valutazione, 1 Comitato scientifico. Il Capofila esercita funzioni di coordinamento, supervisione e controllo di tutto il processo, promuove e consolida la governance delle attività, sostiene lo sviluppo della rete territoriale garantisce il raccordo con l’Ente Regione nell’ottica della complementarietà è responsabile del sistema di monitoraggio e valutazione amministrazione generale e rendiconto. 4 partner qualificati con comprovata esperienza in attività di coordinamento di progetti assumeranno le funzioni di coordinatori di Area vasta. Funzioni:presidio operativo dell’area territoriale di riferimento assicurando il raccordo con il capofila per l’attuazione delle attività previste, per il monitoraggio, raccolta dati e valutazione. Saranno responsabili dell’animazione della rete territoriale dei partner locali e dei sostenitori. Saranno responsabili per la gestione amministrativa e di rendiconto per le attività di gestione diretta. I 20 soggetti partner locali garantiranno massima capillarità degli interventi ed il rapporto diretto con utenza vulnerabile. Tra le competenze principali saranno quelle di gestione diretta di corsi di lingua, attività informativa, di orientamento e di ricerca per la figura del peer supporter. Saranno anch’essi coinvolti nel processo di raccolta dati e monitoraggio. Un’apposita unità denominata Analisi e valutazione composta da ricercatori esperti avrà il compito di impostare tutto il sistema e processo di monitoraggio e valutazione e sarà responsabile diretto della sistematizzazione di tutto il progetto. Il Comitato scientifico composto da esperti docenti italiano L2 avrà compito di impostare il coordinamento didattico e metodologico di tutte le tipologie di percorsi di formazione linguistica e civica previsti e rivolti a target vulnerabili. Sarà responsabile della sistematizzazione e realizzazione della pubblicazione finale di progetto. Le modalità operative di raccordo tra tutti i soggetti che compongono il partenariato avverranno attraverso momenti specifici di raccordo come riunioni in presenza, skype compilazione di schede di monitoraggio per l’avanzamento delle attività, incontri con i singoli partner per invio di questionari bimestrali per il monitoraggio. I partener collaborano con il Capofila nel processo di progettazione, programmazione e realizzazione del progetto contribuendo ad individuare strategie di fronteggiamento e superamento di eventuali difficoltà evidenziate.

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