Cronaca - La tragedia del Mediterraneo

La strage di Lampedusa

Un groviglio di corpi e di destini, di vite interrotte a poche centinaia di metri dalla salvezza, giace nel blu profondo del mare di Lampedusa, a 47 metri, dove l’acqua è così limpida da non nascondere la mostruosità della morte. «È un orrore, ci sono decine di cadaveri, forse centinaia: stanno uno sull’altro, ammassati e incastrati. I più fortunati sono quelli che sono morti per primi». Così Rocco Canell, primo sub a essersi immerso nelle acque di morte vicino Lampedusa

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